Cosa si cela dietro alla neve infuocata? Come può la neve essere infuocata? Sono le prime domande che ci si pone aprendo la raccolta poetica di Lara Di Carlo, che si presenta ai lettori con trenta liriche a verso libero, edite da Lepisma Edizioni. Partiamo proprio dall’immagine centrale che dà il titolo al libro. La neve nella simbologia corrisponde ad un’energia, e si sviluppa dall’acqua e dall’aria fredda, due degli elementi cardine che regolano la vita sulla terra. L’autrice aggiunge il fuoco in pieno contrasto alla neve, ma non è affatto casuale la scelta. In questo accostamento ossimorico è racchiuso il senso di tutta l’opera, dove il fulcro è l’amore, sentimento profondo, ma ricco di emozioni in opposizione. E se la neve ci porta a pensare alla conoscenza, al legame tra cielo e terra, alla purezza, il fuoco tende a generare trasformazioni, a trasmettere una forza ascensionale, ecco che la neve elemento femminile si incontra con il fuoco elemento maschile, generando la vita. C’è un incastro tra due realtà che si fondono, si scontrano nell’imperfezione e si perdono nelle filosofie orientali dello Yin e dello Yang, dentro si muove e si sviluppa qualcosa di naturale, che richiama al ritmo delle cose, alla loro armonia. Ma andando ad analizzare i testi ci accorgiamo di alcune particolarità che appartengono a due modi diversi di intendere l’amore, e se nella donna c’è un coinvolgimento fatto di calore autentico, costretto poi a confrontarsi con il gelo di alcune situazioni, nell’uomo spesso si parte da una chiusura, per poi aprirsi gradualmente all’amore inteso come passione, fuoco che arde. Apre la raccolta la poesia “A chi mi ha dato un’anima” e nei versi essenziali, semplici ma densi di espressività, ci si trova a capire ancora meglio ciò che fa scaturire il sentimento, cioè l’arte che produce emozione, che fa vibrare l’anima. L’incontro con chi le ha trasmesso la bellezza, ha in qualche modo risvegliato pelle e anima della poetessa, che si è lasciata piacevolmente travolgere da sensazioni inedite, insolite, ma stimolanti e positive per la sua sensibilità di donna: Travolgente/Nell’arte/Nella vita/ Con te si vibra/D’Emozione”. Anche se la ragione poi mette un punto fermo, di equilibrio su tutto. E nella solitudine, quando l’autrice si trova a confrontarsi con il suo io, ripercorrendo i ricordi si trova a fare i conti con il passato, con gli errori, ma anche con gli affetti, quelli stabili che l’hanno resa la persona che è oggi: “È il passato a parlare/Gli errori/Che mi hanno reso come sono oggi/Gli affetti sono quelli di un tempo”. Lara Di Carlo è consapevole che tutto è parte di un percorso esistenziale e che luci ed ombre sono necessarie per maturare e forgiare la propria identità. La poesia “Attesa” rivela una maturità di pensiero e di linguaggio, la poetessa continua ad accostare il fuoco all’acqua, e dalle scintille si arriva alla pioggia. E’ un ripetersi di queste immagini, che non vanno ad appesantire la lettura, bensì a fortificare il tessuto poetico. E nell’intesa di due anime, gli universi si incontrano e si stabilisce un contatto che diventa una sorta di magia interiore, e questo è evidente nella lirica “Fondersi in un istante”, dove risiede l’emozione di un amore che avvolge. Il fatto di riconoscersi nell’altro, nella persona che si ama, attraverso lo sguardo è altro segnale della potenza dei sentimenti, di quell’energia che si emana nell’unione: “Mi riconosco nel tuo sguardo/Penetrante/Talora da bambino indifeso e stravagante.” E nell’altalena, gioco di origine sacra, che racchiudeva il movimento circolare e la vertigine, si nasconde un significato di riflessione, dove la visione di un corpo e di un’anima uniti nel microcosmo umano, diventano appunto abbraccio con il cosmo, ed è l’esistenza stessa a richiamare il movimento. É frequente l’uso di metafore, il riferimento ai simboli, e la scrittura di Lara Di Carlo si nutre di tesi e di antitesi, di sonorità, di spontaneità. Ma dietro ad ogni parola c’è un preciso istante, una parte di vita autentica che non va accantonata, ma rielaborata attraverso la poesia, che si fa strumento necessario, voluto, desiderato per riportare in superficie le emozioni. E tra sogno e realtà, l’amore si fa neve, poi fuoco, ridiventa pioggia e di nuovo avvampa, così come nella ciclicità delle stagioni e nel senso dell’essere parte del mondo.

Neve infuocata, Di Lara Di Carlo, Lepisma Edizioni

              michela zanarella

 

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