Il bravo personale sanitario si vede anche nel rapporto con i pazienti

Oggi mi sono recata in ospedale a Cittadella per fare un ago aspirato di controllo. Credo sia stata una delle visite più divertenti e serene che io abbia fatto.

Al di là dei tagli alla sanità, della meritocrazia non sempre salvaguardata, delle mille criticità, ci sono ancora dei bravi professionisti sanitari. Ho sempre pensato che un bravo medico o un bravo infermiere non debba soltanto avere le giuste competenze ma anche un buon modo di interagire con il paziente senza dimenticarsi il sorriso. Le teorie di Patch Adams ce lo dimostrano. Ridere e far ridere è di aiuto nella sofferenza.

Oggi ho visto un’infermiera che nonostante le 8 ore di lavoro alle spalle era in grado ancora di avere il sorriso, di rassicurare e di essere cordiale. Ho visto un dottore molto professionale ma allo stesso tempo in grado di fare battute. Mi sono trovata a scherzare a fare l’esame senza problemi. Tanto che sono uscita ridendo a crepapelle.

Nel corso della vita sia per me, sia per dei familiari, sono sempre stata abituata a visitare gli ospedali. Siamo sempre pronti a guardare il lato negativo delle cose. Alle lunghe attese, agli errori. Ma le vite salvate, la professionalità, l’eccellenza nonostante le mille difficoltà, vengono messe poco in risalto.

Se ci sono ancora professionisti come quelli che ho visto oggi possiamo ancora sperare in una sanità di buona qualità.

Ricordare è essere consapevoli

Come ogni anno anche quest’anno è arrivato il 27 gennaio… non posso fare finta di niente e dimenticarmi questa data. Ricordare non basta. Bisogna essere consapevoli che ancora oggi esistono crimini contro l’umanità e intere popolazioni. Ricordare è quindi essere consapevoli…

Oggi io ricordo anche con la visione del film Il bambino con il pigiama a righe.

Ricordate e siate consapevoli.

Bye bye 2017… Welcome 2018

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Eh già, finalmente il 2017 è finito! Un anno che mi ha messo a dura prova. Un anno dove ho dovuto affrontare sfide enormi prima tra tutte la perdita della mia mamma. Alcune persone poi sono uscite dalla mia vita lasciando un po’ di amarezza. Faccio mie due frasi che mi sono ripetuta spesso nell’anno appena andato. “Le perdite possono essere delle conquiste” (dalla serie Braccialetti Rossi) e “Adelante siempre, nonostante tutto io amo la vita” (Marilena, MAMMASPEED). Ho imparato che la vita è fatta di cose positive e negative. Quando sembra che tutto sia perduto, che abbiamo toccato il fondo c’è sempre qualcosa per cui vale la pena di andare avanti. Sono nei momenti peggiori che scopriamo la forza che c’è in noi e chi abbiamo vicino. A volte mi chiedono: “Come fai a essere così positiva e allegra dopo tutto quello che ti è successo?” La mia risposta: “Quando succedono certe cose le strade sono due: o cadi in depressione o reagisci. Io ho scelto la seconda.”  Quest’anno non tutto è stato perdita e tristezza. Ho conosciuto nuovi amici. Altri che avevo perso per strada sono ritornati. Ho scoperto una forza che non credevo di avere. Ho fatto cose che non avevo mai fatto prima. Tutto nella vita serve e anche le cose negative ci fanno crescere e migliorare. Siamo vivi e in continua evoluzione. Anche i momenti di tristezza fanno apprezzare e assaporare di più quelli di felicità. Il mio augurio per il 2018 è che tutti possiate trovare il positivo anche quando tutto sembra perduto. Buon 2018.