Grande successo per “Poesie di Neon”, l’opera che illumina il Fuorisalone

Una suggestiva installazione accende le notti milanesi del Fuorisalone alle Gallerie d’Italia, attirando l’attenzione in pochi giorni di centinaia tra appassionati e curiosi. Realizzata dal designer Luca Trazzi e ospitata da Intesa Sanpaolo in collaborazione con Kundalini, l’opera illuminerà fino al 9 aprile il chiostro di Palazzo Anguissola e il Giardino del Manzoni.

Intesa Sanpaolo, partner istituzionale della 56esima edizione del Salone Internazionale del Mobile di Milano, in collaborazione con Kundalini, ha inaugurato ieri sera alle Gallerie d’Italia, in occasione di un elegante cocktail esclusivo, Poesie di Neon. L’opera consiste in una suggestiva installazione artistica, composta dalle luminose e colorate creazioni del celebre designer Luca Trazzi, capace di attirare in pochi giorni dalla sua apertura, avvenuta lo scorso 4 aprile, l’attenzione di centinaia di appassionati di arte e design e di curiosi che hanno preso parte alle diverse iniziative del Fuorisalone. L’opera sarà fruibile dal grande pubblico e agli appassionati d’arte e design fino a domenica 9 aprile, per tutta la durata del Salone del Mobile, all’interno delle Gallerie d’Italia nel chiostro di Palazzo Anguissola e nel Giardino di Alessandro, confinante con la casa del Manzoni, dalle 19.30 fino alle 23.30 in apertura straordinaria e gratuita, con ingresso da via Manzoni 10. Un’iniziativa che sta riscuotendo grande successo tra il pubblico e gli addetti ai lavori, diventando oggetto di numerosissimi selfie e foto condivise sui social network.

È il secondo anno che ospitiamo in questi giardini delle Gallerie d’Italia durante il Salone del Mobile delle istallazioni di design che rappresentano la creatività e il made in Italy – ha affermato nel corso della serata Andrea Lecce, responsabile Marketing Banca dei Territori Intesa Sanpaolo L’obiettivo della nostra presenza al Fuorisalone è quello di creare delle occasioni di visibilità ai nostri clienti che rappresentano delle eccellenze. Anche noi ci posizioniamo come una eccellenza del made in Italy nel settore finanziario, e desideriamo sostenere i nostri clienti che con la loro arte e il proprio modo di lavorare sono portatori di questo stile, che è unico ed è lo stile italiano”.

Stefano Bordone, Presidente di Kundalini, ha affermato invece: “Abbiamo voluto fortemente partecipare a questa sintesi tra arte, design, imprenditoria e finanza. Una dimostrazione che competenze apparentemente così distanti tra loro possono riunirsi in una squadra vincente. Poesie di neon rappresenta tra l’altro la continuità della più recente visione creativa di Kundalini che raccoglie il passato proiettandolo nel presente”.

La creazione artistica di Luca Trazzi si inserisce nel giardino di Alessandro Manzoni, dal quale lo stesso designer ha tratto ispirazione. Il titolo stesso dell’installazione, Poesie di Neon è la trascrizione tridimensionale della calligrafia del celebre scrittore, con l’introduzione di un elemento di modernità quale il neon. Le creazioni luminose, realizzate artigianalmente con tubi di vetro soffiato a mano, illuminano il giardino manzoniano come fossero delle colorate forme vegetali, in omaggio alla passione per la botanica del Manzoni.

Uno sguardo illuminato, contemporaneo e reverente che, tra passato e futuro, mette in scena scritture di luce, metafore e segni urbani nel viaggio del tempo e dello spazio.” ha affermato il designer Luca Trazzi.Le installazioni luminose, disegnate in un gioco di vuoti e pieni, colori, luci ed ombre, citazioni di forme e promesse, “dedica allegorica” di un amore perduto, rimandano il pensiero dello spettatore all’altro storico simbolo cittadino, la facciata di Palazzo Carminati in piazza del Duomo. Dalla poesia al neon sembra rivivere il ricordo dell’epoca dei caroselli con le insegne luminose che hanno fatto la storia della grande Milano. Amo interpretare i luoghi in modo artistico attraverso le installazioni che rappresentano la messa in scena, quasi in un teatro a cielo aperto, delle mie visioni e dei miei pensieri”.

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Pasticceria COVA: ecco il rinnovamento per festeggiare i 200 anni

Oggi la Pasticceria Cova ha riaperto i rinnovati e ampliati storici locali di via Montenapoleone per celebrare i 200 anni di storia del marchio.

I lavori, durati circa tre mesi, sono stati seguiti da Cova e dal suo team di architetti nel segno della continuità e della salvaguardia dello stile e dei codici architettonici originali.

Il restyling, oltre ad aver razionalizzato gli spazi, prevede un ampliamento di circa 30 mq lato via Sant’Andrea e l’utilizzo esclusivo di una parte dell’ampia e prestigiosa corte interna disegnata alla fine del XVII secolo dal celebre architetto neoclassico Giuseppe Piermarini, lo stesso che progettò il Teatro alla Scala di Milano.

Dalle storiche origini nel 1817 all’angolo tra via Verdi e Piazza della Scala, alla prestigiosa sede attuale in via Montenapoleone 8, la Pasticceria Cova tramanda di generazione in generazione da oltre due secolil’eccellenza del savoir-faire, la qualità dei prodotti e l’attenzione al servizio della clientela.

Il rifacimento dei locali ha posto inoltre particolare attenzione agli elementi decorativi caratteristici, come lo storico pavimento in mosaico all’ingresso, il parquet ripreso dall’originale Cova, gli specchi dorati, i divanetti in velluto e i lampadari originali in cristallo in un ambiente in cui l’illuminazione giocherà un ruolo fondamentale. Le cucine, inoltre, sono state completamente rinnovate in linea con gli ultimi standard tecnologici, così da creare un incontro tra tradizione e innovazione. All’interno di Cova non mancherà inoltre lo storico e originale bancone in mogano lucido decorato da un ripiano in marmo italiano.

Cova_CEO_PaolaFaccioli_Portrait.JPGI 200 anni di storia del marchio rappresentano un punto di svolta – commenta Paola Faccioli, CEO di Cova – La riapertura di via Montenapoleoneha un significato simbolico: mantenere i codici storici del marchio proiettandoli nel futuro e nel mercato globale. Siamo orgogliosi – continua Paola Faccioli- di poter celebrare questo anniversario con un progetto di restauro, ponte tra tradizione e innovazione, per continuare ad offrire ai clienti i nostri prodotti eccezionali ed ora anche la possibilità di accedere agli spazi arredati della corte che siamo certi diverrà un nuovo punto di ritrovo del Quadrilatero di Milano”.