Ciro è libero, io mi commuovo e l’Italia è unita!

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Come ogni giorno all’ora di pranzo o all’ora di cena, grazie al mio papà, il telegiornale è un appuntamento fisso. Oggi il TG2 era in diretta con il terremoto che ha colpito ieri Ischia. Collegamenti continui da un cumulo di macerie dove sotto intrappolato gridava un bambino: Ciro.  Più di 15 ore al buio, con la paura e il terrore. Continuava a dialogare con i soccorritori che scavavano anche con le mani pur di tiralo fuori. I suoi fratellini e suo papà erano già stati salvati. Mancava solo lui. Minuti di trepida attesa. E poi… ecco un applauso in diretta. Ciro che esce tra le braccia dei vigili del fuoco…. e… io che mi commuovo perché come qualcuno dice “ho il cuore tenero”. Penso che è proprio in queste catastrofi che l’Italia tira fuori il suo lato migliore. Collabora per fare del bene, collabora per la ricostruzione, collabora, collabora, collabora… diventano così, almeno per un po’, unita.

La Terra trema… anche sul web.

Quando la terra trema l’Italia da il meglio di sé e anche il peggio, soprattutto nel web. Le immagini delle vittime, dei soccorritori che scavano con  le mani, dei mezzi di soccorso partiti da ogni parte della penisola e del dolore della gente sembrano quasi passare in secondo piano, nascoste dalla polemica. Accanto alle notizie di cronaca vengono postati sui principali social network pensieri e immagini che in situazioni del genere non servono a nulla se non a creare disordine. Di fronte alla distruzione e alla disperazione cercare cause, fare polemica o prendersela con gli altri non aiuta i territori colpiti. L’unica cosa sensata da fare ora è condividere notizie vere, messaggi di solidarietà, cercare di capire come dare il proprio aiuto ed eventualmente rimboccarsi le maniche. L’Italia ha dimostrato di dare il meglio di sé quando nelle emergenze coopera senza perdere tempo in chiacchiere inutili. Se da una parte la nascita dei social network è stata utile per informare sul mondo, dall’altra questi mezzi di comunicazione stanno diventando un crogiolo di notizie false e polemiche che molto spesso si sostituiscono all’informazione seria e preparata. In questo momento dove il mondo intero sta dimostrando la propria solidarietà verso il nostro paese, lasciamo da parte l’appartenenza politica, il credo religioso, i pensieri omofobi, le frasi xenofobe perché come questi eventi ci dimostrano, il dolore e la sofferenza appartengono a tutti.

stefania simonato